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E’ un dato di fatto che siamo sempre più spesso vittime di email contenenti virus. Le apriamo così, senza soffermarci più di tanto sui dettagli, tanto sembrano così vere! Il problema è che molte di queste mail contengono virus e malware che ultimamente stanno creando non pochi problemi. Alcune s’insinuano nella memoria RAM e tracciano tutti i dati inseriti con la tastiera, altre criptano tutti i file presenti nel proprio PC e nelle eventuali condivisioni chiedendo un riscatto in cambio di un codice di decriptazione. Ecco che diventa fondamentale riuscire a riconoscerle per evitare danni irreparabili. Di seguito una delle numerose finte mail che mi sono arrivate:

Finta Mail

  1. L’indirizzo del mittente non ha nulla in comune con il nome dell’azienda in firma.
  2. Il formato della data non è corretto. C’è una barra tra il giorno ed il mese, ed un punto tra il mese e l’anno. Il numero della fattura e la data poi non corrispondono a quelli contenuti nel punto numero 3.
  3. Anche qui il formato della data è scritto male con barre e punti; i dati della fattura non corrispondono a quelli scritti nell’oggetto. Sono presenti spesso anche errori di grammatica, in questo caso una “e” senza accento.
  4. Altro errore, “chiarimento” con una barra a destra.
  5. Chiaramente il CAP scritto non è quello di Catania.
  6. Il numero di telefono non contiene nessun prefisso valido.
  7. Anche qui valori falsi.
  8. Il file .DOC qui presente potrebbe trarre in inganno. Sembra un file normale, non è neanche zippato. Uno dei modi infatti per riconoscere un virus è che spesso viene inviato in formato .ZIP, ma non in questo caso. Un modo per assicurarsi che sia pulito è quello di scaricarlo sul proprio computer e controllarlo con un buon antivirus:

Avviso Virus

Un buon antivirus, nel momento in cui si scarica, ci avvisa subito del virus, altri invece devono scansionare il file manualmente.

Se per qualche stoica ragione, alla luce di tutte le falsità venute fuori, decido comunque di aprire il file .DOC, ecco cosa esce fuori:

virus-word

  1. All’apertura del file vediamo che c’è una fattura sfocata che il nostro mittente imputa al fatto che non abbiamo attivato le macro. Beh! Non fatelo. Che cos’è una macro? Una macro è costituita da una sequenza di comandi ed istruzioni raggruppati insieme in un singolo comando che consente di eseguire automaticamente un’attività. Per maggiori informazioni vi consiglio questa lettura.
  2. Tutto il documento è fatto in modo di convincervi che vedete male la fattura per via delle macro disattivate, imputando il problema ad un non meglio specificato rispetto per la privacy.
  3. Se riuscite a leggere i caratteri più grandi nella fattura sfocata, vedrete che anche qui non corrisponde nulla con il contenuto della mail.

Sperando di aver fatto cosa gradita, buone feste!